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   Responsabile: Elena De Felip
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Gli inquinanti

Acido Perfluoroottanoico

L’acido perfluoroottanoico (PFOA) è un prodotto industriale e un sottoprodotto indesiderato di reazione. È raramente usato tal quale o sotto forma di sale di ammonio (APFO) in alcuni articoli legati all’industria fotografica e dei semiconduttori, è utilizzato nella produzione di altre sostanze di uso industriale e si può formare come sottoprodotto indesiderato di reazione in fase di produzione o di degradazione di sostanze affini. La Commissione Europea ha recentemente presentato un rapporto )in cui raccomanda di limitarne produzione e uso. La struttura chimica è costituita da una catena di 8 atomi di carbonio (su cui tutti i legami carbonio-idrogeno sono sostituiti da legami carbonio-fluoro) legata a un gruppo carbossilico. La catena di atomi di carbonio ha affinità per le sostanze grasse, mentre il gruppo carbossilico è idrofilo. Il PFOA è una sostanza molto stabile e può rimanere a lungo inalterata nell’ambiente. La stabilità e la bassa tensione di vapore sono caratteristiche chimico-fisiche che la accomunano ai contaminanti organici persistenti, in comune con i quali ha anche la capacità di spostarsi nell’ambiente e raggiungere luoghi molto lontani da quello di rilascio. Tuttavia la particolare struttura molecolare con un gruppo idrofilo e uno lipofilo e la presenza del gruppo carbossilico rendono il destino ambientale del PFOA differente da quello dei composti organici persistenti. Il PFOA infatti non accumula nei tessuti grassi e nell’ambiente si distribuisce preferenzialmente nel comparto acquatico, inoltre sembra avere un limitato potenziale di bioaccumulo e biomagnificazione Gli studi sulla tossicità del PFOA su animali da laboratorio hanno mostrato effetti tossici a danno del fegato, capacità di indurre cancro a fegato e pancreas e effetti negativi sullo sviluppo. Studi epidemiologici hanno mostrato una possibile associazione fra esposizione a PFOA e cancro alla prostata, non confermata in studi successivi.
Riferimenti Bibliografici
Report FLUORIDEALERT
EFSA, 2008
OECD

Pubblicato il 13-12-2010 in Gli inquinanti , aggiornato al 13-03-2012

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