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   Responsabile: Pietro Bartolini
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Gruppo di studio TISNA (Terapie Innovative e Sostanze NAturali)

 È dal 2008 che presso l’Istituto Superiore di Sanità è operativo il Gruppo di Studio sulle Sostanze Naturali TISNa (Terapie Innovative e Sostanze Naturali). 

Tale gruppo interdipartimentale, ideato e promosso dal Dott. Andrea Geraci (Dip. Farmaco), dalla Dott.ssa Francesca Mondello (Dip. Malattie Infettive) e dalla Dott.ssa Annarita Stringaro (Dip. Tecnologie e Salute), è costituito da una rete di esperti con varie competenze scientifiche, sia a livello intra- che extra-murale. Il gruppo si occupa dello studio di tutti gli aspetti di uso delle “sostanze naturali” e delle “medicine e terapie innovative” diverse dalle convenzionali, con lo scopo di individuarne sia i benefici che gli eventuali effetti avversi.

 Molte sono le attività promosse e...

Pubblicato il 04-01-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 29-11-2013 Leggi...

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Meccanismi di citotossicità: aspetti ultrastrutturali

Numerosi agenti chimici, fisici o biologici possono indurre morte cellulare, sia in vitro che in vivo. I meccanismi subcellulari e molecolari della citotossicità sono generalmente molto complessi e coinvolgono diversi componenti e funzioni cellulari. L'indagine ultrastrutturale viene eseguita mediante tecniche microscopiche sia tradizionali (microscopia ottica, microscopia elettronica a trasmissione ed a scansione) che innovative (microscopia confocale, criotecniche, immunocitochimica ultrastrutturale). Essa viene inoltre associata a tecniche citofluorimetriche, citochimiche e di biologia molecolare fornendo informazioni preziose per la comprensione dei meccanismi di citotossicità. L'approfondita conoscenza di tali meccanismi riveste particolare importanza sanitaria in quanto la loro...

Pubblicato il 08-10-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 13-05-2013 Leggi...

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Polifarmacoresistenza in oncologia: studio dei meccanismi molecolari

Nonostante gli innumerevoli studi condotti negli ultimi decenni nel campo della resistenza ai farmaci antitumorali, a tutt'oggi la resistenza pleiotropica agli agenti antineoplastici (o multidrug resistance, MDR) rappresenta uno dei maggiori ostacoli incontrati dagli oncologi clinici durante il trattamento chemioterapico delle neoplasie. Le cellule tumorali possono essere inizialmente insensibili al trattamento farmacologico (resistenza intrinseca), o possono diventarlo in seguito all'esposizione ad un agente antitumorale (resistenza acquisita). Il fenotipo MDR è dovuto per lo più ad alterazioni genetiche che possono influenzare diversi aspetti della fisiologia cellulare, quali alterazioni dei bersagli cellulari dei farmaci (mutazioni puntiformi nei geni della DNA topoisomerasi II o...

Pubblicato il 08-10-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 13-05-2013 Leggi...

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Analisi degli effetti di sostanze naturali con possibile attività farmacologica

Alcuni tumori possono presentare, sia in vitro che in vivo, una scarsa sensibilità agli agenti chemioterapici risultando, quindi, difficilmente aggredibili con i tradizionali trattamenti farmacologici. Uno dei principali obiettivi della ricerca oncologica è perciò quello di individuare nuove strategie terapeutiche efficaci nei confronti dei tumori farmacoresistenti. Sulla base dei risultati ottenuti negli anni precedenti, sono in corso studi in vitro essenzialmente su tre modelli sperimentali:
a) impiego dell’aminossidasi da siero bovino per il trattamento di tumori resistenti;
b) impiego di alcaloidi vegetali, quale la voacamina, da noi precedentemente utilizzata per il suo effetto chemiosensibilizzante;
c) impiego del “tea tre oil” come possibile agente...

Pubblicato il 08-10-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 13-05-2013 Leggi...

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Studio dei meccanismi di invasività delle cellule tumorali

L’obiettivo principale di questo settore di studio è l'individuazione, nel complesso dei processi di segnalazione intracellulare, di nuove bersagli molecolari di possibile utilizzo per il controllo dell'invasione tumorale. L'idea di base è impiegare le nostre conoscenze sia nel campo della polifarmacoresistenza che di biologia cellulare al fine di studiare i meccanismi di interrelazione tra i fattori di polifarmacoresistenza, cioè le strategie molecolari utilizzate dalle cellule tumorali per difendersi dall’azione dei farmaci antitumorali, e le strategie migratorie adottate invece per invadere nuovi tessuti. In particolare, siamo interessati alla comprensione dei meccanismi molecolari che attraverso il processo di segnalazione intracellulare regolano il potenziale migratorio ed...

Pubblicato il 08-10-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 13-05-2013 Leggi...

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