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   Responsabile: Pietro Bartolini
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Ingegneria Biomedica, Biomateriali e Dispositivi Medici

Valutazione e comunicazione del rischio

La valutazione dei rischi associati alle tecnologie in uso nel servizio sanitario è una metodologia che si occupa di comprendere per quanto possibile in modo oggettivo a quale rischio residuo è sottoposto un cittadino che necesita di un trattamento diagnostico-terapeutico permettendo di definire un rapporto rischio-beneficio.
Tale valutazione fa uso di metodologie sempre meglio codificate da normative, come nel caso della valutazione dei rischi associati all'uso dei dispositivi medici.
La valutazione dei rischi associati all'uso dei dispositivi medici è una metodologia che viene condotta, dopo la prima fase di classificazione del dispositivo in accordo con le direttive europee, attraverso l’analisi funzionale del dispositivo, l’analisi preliminare dei pericoli, la classificazione degli eventi indesiderati e le possibili azioni per la riduzione o minimizzazione dei rischi.
L'obiettivo di tale valutazione è fare in modo che ogni dispositivo medico innovativo o tecnologia sia sicuro ed efficace.
La comprensione e comunicazione del rischio è un momento fondamentale che ha il suo impatto nella percezione della sicurezza di un trattamento terapeutico e nella accettabilità di un rischio residuo per l’interlocutore, ad esempio nel momento del consenso informato.
Infatti nel caso dei dispositivi medici a causa della varietà degli interlocutori (ad es medici organizzazione sanitarie governi industria pazienti membri del pubblico) assumono rilevanza particolare i concetti di probabilità che si verifichi un danno (frequenza) e le conseguenze di tale danno (gravità) nella definizione di un rapporto rischio-beneficio. La comunicazione del rischio assume un ruolo fondamentale sia in ambito istituzionale (appropriati quesiti ed appropriate risposte) sia in ambito sociale (comportamenti dei cittadini ed operatori sanitari). La possibilità di disporre di valutazioni oggettive cliniche ed ingegneristiche può aiutare i processi decisionali e la corretta percezione del rischio.

Chi siamo:
Pietro Bartolini (Dirigente di Ricerca)
Mauro Grigioni (Primo Ricercatore)
Rossella Bedini (Primo Ricercatore)
Carla Daniele (Primo Ricercatore)
Giovanni Calcagnini (Ricercatore)
Federica Censi (Ricercatore)
Claudia Giacomozzi (Ricercatore)

Pubblicato il 08-10-2006 in Ingegneria Biomedica, Biomateriali e Dispositivi Medici , aggiornato al 13-05-2013

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