Seguendo questo link salti il contenuto della pagina e vai direttamente alla Mappa del sito a fondo pagina
(IT)
   Responsabile: Pietro Bartolini
Sei in:
Ultrastrutture

Sostanze naturali ad attività antivirale e antibatterica

La comparsa di patologie a carico delle mucose sostenute da microorganismi in grado non solo di aderire alle cellule dell'ospite, colonizzandole, ma anche di penetrare al loro interno, ha reso sempre più urgente la ricerca di nuove strategie terapeutiche. I batteri presenti nel biofilm o all'interno delle cellule dell'ospite, infatti, provocano patologie di difficile eradicazione a causa della loro resistenza alla maggior parte degli antibiotici conosciuti. Le mucose possono inoltre essere infettate da differenti virus che, oltre a provocare un danneggiamento di questa barriera naturale, possono favorire la superinfezione batterica rendendo anche in questo caso di estrema importanza l'individuazione di sostanze non tossiche che possano inibire la replicazione virale. A questo scopo sono condotte ricerche, mediante approcci ultrastrutturali, biochimici, immunologici e di biologia molecolare, volte all'identificazione di nuove sostanze antivirali e antibatteriche e alla comprensione del loro meccanismo di azione. In particolare, sulla base dei promettenti risultati ottenuti negli anni precedenti, sono in corso studi sull'attività antivirale e antibatterica della lattoferrina, una glicoproteina appartenente alla famiglia delle transferrine considerata uno tra i più importanti fattori dell'immunità naturale non anticorpale. La principale funzione della lattoferrina è da ricondurre alla sua capacità di sottrarre il ferro non legato dai fluidi corporei e dalle aree di flogosi, così da evitare il danno prodotto dai radicali tossici dell'ossigeno e diminuire la disponibilità di ioni ferrici per i microorganismi che invadono l'ospite. Uno degli obiettivi dell'attività di ricerca è la valutazione dell'attività della lattoferrina sia sull'adesione batterica che sull'aggregazione e sullo sviluppo del biofilm microbico. In particolare viene studiata l'attività sia della lattoferrina in forma apo, in grado quindi di sottrarre ferro ai microorganismi, che della preparazione completamente satura, che può rilasciare il ferro rendendolo disponibile per i batteri. Questi studi sono condotti su batteri Gram-negativi e Gram-positivi nei quali, come è noto, la ferro-modulazione genica di alcuni fattori di virulenza è profondamente diversa. Viene inoltre studiata l'attività antivirale della lattoferrina in diversi modelli virus-cellula. In particolare gli studi sono rivolti ad individuare e caratterizzare una o più componenti della lattoferrina che, a concentrazioni fisiologiche, siano in grado di prevenire il processo infettivo nei suoi stadi precoci e quindi possano essere utilizzate per la messa a punto di interventi terapeutici mirati.

Contatti:
Fabiana Evelina Daniela Superti
Direttore del Reparto "Patologia infettiva ultrastrutturale"
e-mail: Fabiana Superti

Pubblicato il 02-01-2006 in Ultrastrutture , aggiornato al 13-05-2013

Condividi: 

Note legali


© - Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299 - 00161 - Roma (I)
Partita I.V.A. 03657731000 - C.F. 80211730587 - Note legali

ISS Home

Informiamo i visitatori, in virtù della individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), che questo sito utilizza direttamente solo cookie tecnici.[Ho letto]