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   Responsabile: Alberto Mantovani
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Il progetto

IL PROGETTO

Studio in aree pilota sui riflessi ambientali e sanitari di alcuni contaminanti chimici emergenti (interferenti endocrini): ambiente di vita, esiti riproduttivi e ripercussioni nell’età evolutiva (PREVIENI)

Progetto triennale (2008-10) finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Coordinatore:

Alberto Mantovani
Tossicologia Alimentare e Veterinaria, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare - Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299
00161
tel. 06 4990 2815
alberto.mantovani@iss.it

Unità operative:

1. Istituto Superiore di Sanità (ISS) - resp. Alberto Mantovani, dirigente di ricerca
2. Ospedale S.Andrea, Dipartimento di Scienze Ginecologiche, Perinatologia e Puericultura e Università degli Studi di Roma La Sapienza, II Facoltà di Medicina e Chirurgia - resp. Donatella Caserta, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia
3. Dipartimento di Scienze Ambientali, Università degli Studi di Siena - resp. Silvano Focardi, Rettore Università degli Studi di Siena
4. WWF Italia ONLUS

Obiettivi del Progetto PREVIENI

- la verifica dell’impatto dell’esposizione a contaminanti alimentari ed ambientali che modulano l’attività ormonale (interferenti endocrini, IE) sulla fertilità umana
- l’indagine pilota sul rischio di esposizione transgenerazionale a IE
- lo studio del nesso ambiente e salute attraverso l’indagine dell’esposizione a IE e di associati biomarcatori nella fauna selvatica

Lo studio si articola nei programmi di ricerca sotto indicati, con il coinvolgimento delle unità operative indicate:

A. Studio sull’infertilità maschile sine causa (UO 1, UO 2, UO 3)
B. Studio pilota sull’esposizione transgenerazionale (trasferimento madre-neonato) a interferenti endocrini (IE ) (UO 1, UO 2, UO 3)
C. Studio su popolazioni animali sentinella in due oasi del WWF. (UO 3, UO 4)

Risultati attesi e loro utilizzo

1) Analisi del rischio

  • Produzione di informazioni affidabili a livello nazionale per la stima dei rischi effettivi per la salute riproduttiva e dell’età evolutiva derivanti dai contaminanti e dall’eventuale ruolo di cofattori legati alla dieta e stili di vita
  • Analisi del rischio per sottogruppi vulnerabili della popolazione: bambini, soggetti con disturbi metabolici
  • Analisi dell’esposizione transgenerazionale come base per specifiche misure di prevenzione e promozione della salute


2) Messa a punto di metodologie

  • Valutazione di biomarcatori di esposizione, dose efficace ed effetto, compresi nuovi biomarcatori basati sulla misura dell’espressione genica
  • Contributo alla messa a punti di protocolli e linee guida per l’identificazione, lo studio ed il trattamento degli effetti sulla fertilità e sulla salute del feto e sul neonato
  • Contributo alla identificazione di particolari condizioni metaboliche utilizzabili come potenziali fattori di suscettibilità nella popolazione italiana comparando le varie aree studiate


3) Miglioramento delle strategie per la prevenzione

  • Elaborazione di metodologie integrate applicabili dalle strutture sanitarie del SSN per la prevenzione di fattori di rischio legati all’ambiente di vita
  • Comparazione dei dati raccolti sull’uomo con i dati raccolti sulle specie animali residenti nella stessa area in esame e potenzialmente esposti agli stessi contaminanti, al fine di identificare un sistema sentinella che protegga tutte le specie, anche quelle animali, dal persistere di sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente.
  • Divulgazione dei dati per una più accurata informazione dei cittadini sui rischi connessi all’esposizione ad inquinanti ambientali.


4) Ricadute dello Studio per la prevenzione e sorveglianza di effetti ambientali sugli ecosistemi e sulla salute umana

  • Analisi dell'effetto del fenomeno del bioaccumulo di IE nelle stesse specie animali occupanti aree a monte e a valle di siti con contaminazione chimica di origine industriale.
  • Individuazione di specie più sensibili alla variazione di livelli di contaminazione ambientale.
  • Valutazione di possibili specie sentinella a livelli trofici inferiori per il rilevamento tempestivo di contaminazione ambientale da IE in fase iniziale.
  • Valutazione dei livelli di contaminanti "emergenti" nell'essere umano e in alcune specie animali di interesse per gli ecosistemi italiani
  • Basi di dati scientifici per valutare possibili aggiornamenti dei programmi di sorveglianza sanitaria e ambientale, compreso l’inserimento di contaminanti "emergenti" nei piani di monitoraggio
  • Individuazione di possibili bioindicatori, compresi biomarcatori di esposizione a I E, per il monitoraggio di popolazione, in accordo con le raccomandazioni della Strategia Europea per l’Ambiente e la Salute
  • Individuazione di marker per la prevenzione degli effetti di IE sulla salute riproduttiva e sulle generazioni future

Allegati

Pubblicato il 26-01-2009 in Il progetto , aggiornato al 22-04-2013

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Note legali


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