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   Responsabile: Colomba Giorgi
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Malattie virali

Patogenesi molecolare nelle infezioni da virus epatitici

La storia naturale dell'infezione da virus dell'epatite B (HBV) e da virus dell'epatite C (HCV) include, in un'elevata percentuale di casi, lo stabilirsi di persistenza virale e di malattia cronica del fegato, di cirrosi e di epatocarcinoma. Inoltre sono state dimostrate presenze di replicazione virale nelle cellule linfatiche e manifestazioni extraepatiche di malattia. Nell'ultimo decennio l'incidenza di nuovi casi d'infezione si è drasticamente ridotta, almeno nei paesi occidentali, permane tuttavia un elevato numero di individui con malattia cronica (circa 2 milioni in Italia) in conseguenze delle infezioni pregresse. La terapia delle epatiti ha anche subito una notevole evoluzione negli ultimi anni particolarmente per quanto riguards l'infezione da HCV. La monoterapia con Interferone alfa è stata oggi sostituita con successo da terapie di combinazione con antivirali, tuttavia l'efficacia nelle risposte è ancora parziale ed ulteriori ricerche sono necessarie per l'identificazione di esatti meccanismi per applicazioni terapeutiche. I meccanismi patogenetici alla base dello sviluppo di infezioni croniche coinvolgono fattori sia virali che di ospite e non sono a tutt'oggi chiaramente definiti a livello molecolare. La risposta delle cellule linfocitarie T ha un ruolo importante e si pone in relazione con il livello di replicazione virale e relativa modulazione e con la composizione della popolazione virale che si presenta come quasispecie nell'infezione da HCV. Il virus dell'epatite C è il principale agente patogeno responsabile di malattie croniche del fegato quali cirrosi, epatite cronica ed epatocarcinoma. La malattia è causata da un virus a RNA a catena singola, provvisto di capside, del quale si conoscono almeno 6 genotipi principali (1-6) e vari sottotipi (a,b,c). Nell'ultimo decennio l'incidenza di nuovi casi d'infezione si è drasticamente ridotta, almeno nei paesi occidentali, anche se nel mondo più di 170 milioni di persone risultano portatori cronici del virus. La terapia dell'epatite C ha subito una notevole evoluzione negli ultimi anni. La monoterapia con Interferone alfa è stata oggi sostituita dalla più efficace terapia di combinazione con Interferone alfa e Ribavirina, tuttavia solo il 20-30% dei pazienti risponde. I meccanismi responsabili della resistenza della maggior parte dei diversi serotipi sono ad oggi sconosciuti. Le proteine virali possono interferire, tuttavia, col pathway di trasduzione del segnale della citochina inibendo la stimolazione delle molecole effettrici o il virus potrebbe aver evoluto strategie di interferenza diretta con tali molecole.

Allegati

Pubblicato il 27-04-2005 in Malattie virali , aggiornato al 14-09-2006

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