Seguendo questo link salti il contenuto della pagina e vai direttamente alla Mappa del sito a fondo pagina
(IT)
   Responsabile: Giovanni Rezza
Sei in:
Epatiti virali

Epatiti virali a trasmissione sessuale e per via ematica

<p>Gli agenti virali di questo gruppo di epatiti sono classificati nell'ambito delle famiglie degli Epadnavirus (HBV) ed Epacivirus (HCV, HGV). Il virus HDV viene classificato come unico rappresentate della famiglia dei Deltavirus. La trasmissione per via sessuale è prevalente nell'infezione da HBV, meno rilevante nell'infezione da HCV, in cui la trasmissione da sangue infetto ha rappresentato, in passato, la principale causa della diffusione, particolarmente nei paesi più sviluppati. Importanti fattori di rischio sono attualmente rappresentati dall'uso di droghe iniettive e dall'applicazione non corretta di procedure mediche e chirurgiche. La caratteristica più importante di questi virus è rappresentata dalla capacità di indurre infezione cronica e persistente nell'ospite. Tale evento si verifica nel 75-85% dei casi di infezione da HCV e nel 10-90% dei casi di infezione da HBV con un gradiente strettamente dipendente dall'età dell'infezione. Valori anche superiori al 90% sono osservati nel caso di infezione madre-figlio o neonatale. I valori di prevalenza globale variano considerevolmente con l'area geografica ed in particolare vanno da più dell'8% allo 0.1% per l'infezione da HBV e da meno dell'1% al 20% per l'infezione da HCV, con un valore medio del 2%. Il numero globale di individui con infezione cronica è di più di 350 milioni per l'epatite B e di più di 170 milioni per l'epatite C. In elevata percentuale di casi (15-40% per HBV e 10-25% per HCV) la malattia epatica evolve verso cirrosi e carcinoma primitivo del fegato. Il virus HDV è un virus difettivo, per la prima volta identificato in Italia. E' causa di superinfezione negli individui con infezione da HBV in cui produce esacerbazione dell'infezione. Efficaci vaccini sono disponibili per la profilassi delle epatiti da HBV. Le infezioni da HBV ed HCV possono riguardare oltre la sede epatica anche cellule del sistema linfatico e possono essere severamente complicate dalla co-infezione con HIV. Manifestazioni extraepatiche di malattia quali crioglobulinemia mista, glomerulomefrite ed in genere disordini del sistema linfoproliferativo sono state osservate in associazione all'infezione da virus HCV. Significativa associazione epidemiologica è inoltre stata dimostrata tra infezione da HCV ed alcuni tipi di linfomi. L'attività nel settore dell'epidemiologia delle epatiti virali, del reparto Epatiti Virali è relativa a: • pianificazione e partecipazione a studi collaborativi sull'epidemiologia delle epatiti virali in Italia e vari altri paesi del Mediterraneo e dell'Africa • Studi sulle infezioni in varie categorie di individui a rischio e pazienti con epatite cronica • Studi sulla trasmissione in situazioni di rischio ed in corso di epidemie • Rilevamento e caratterizzazione virologica e molecolare degli agenti eziologici delle epatiti virali • Studi sulla variabilità dei virus dell'epatite e loro evoluzione • Studi sull'associazione tra variabilità virale e patologia.</p>

Pubblicato il 21-04-2005 in Epatiti virali , aggiornato al 07-08-2006

Condividi: 

Note legali


© - Istituto Superiore di Sanità Viale Regina Elena 299 - 00161 - Roma (I)
Partita I.V.A. 03657731000 - C.F. 80211730587 - Note legali

ISS Home

Informiamo i visitatori, in virtù della individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), che questo sito utilizza direttamente solo cookie tecnici.[Ho letto]