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   Responsabile: Alessandro Polichetti
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Rischi per la salute connessi ai campi elettromagnetici generati dalle antenne 5G

In vista della prossima introduzione della tecnologia di telefonia mobile di quinta generazione (5G) si stanno diffondendo nella popolazione preoccupazioni su eventuali rischi per la salute connessi ai campi elettromagnetici.

Viene qui pubblicato un documento divulgativo prodotto dal Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica Computazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, nonché le slide presentate durante un'audizione alla Camera dei Deputati dedicata a questa problematica.

Pubblicato il 08-08-2019 in In rilievo , aggiornato al 08-08-2019 Leggi...

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Radiazioni a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche

Le radiazioni a radiofrequenze (100 kHz-300 GHz) sono utilizzate nelle telecomunicazioni e in molte altre applicazioni biomediche e industriali, con esposizioni ubiquitarie negli ambienti di vita e di lavoro. Gli eventuali effetti nocivi di queste esposizioni, oggetto di un’intensa attività di ricerca, sono anche caratterizzati da una elevata percezione dei rischi da parte della popolazione, con conseguente richiesta di un’esauriente informazione. Questo rapporto, indirizzato agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale e del Sistema Nazionale delle Agenzie di Protezione Ambientale, vuole fornire una descrizione delle caratteristiche dell’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenze e una presentazione delle evidenze epidemiologiche e sperimentali sui rischi per...

Pubblicato il 22-07-2019 in In rilievo , aggiornato al 22-07-2019 Leggi...

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Telefonia cellulare e salute

La telefonia cellulare (come gli altri sistemi di comunicazione senza fili) si basa sulla trasmissione di segnali attraverso onde elettromagnetiche. La frequenza di queste onde (variabile tra circa 900 e 2200 MHz) rientra nell’intervallo delle cosiddette microonde.

La tecnologia si basa sul cosiddetto riutilizzo delle frequenze: per consentire la conversazione contemporanea di un gran numero di utenti senza interferenze, il territorio viene diviso in celle, ciascuna delle quali è servita da un’antenna fissa detta stazione radio base. Per evitare sovrapposizione di segnali, la potenza di ciascuna radio base non può essere aumentata oltre un limite imposto dalle caratteristiche della rete.

Nella vita quotidiana, quasi tutti sono esposti ai campi elettromagnetici...

Pubblicato il 07-03-2012 in In rilievo , aggiornato al 22-07-2019 Leggi...

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Legislazione nazionale

Il quadro normativo italiano prevede una Legge quadro che stabilisca i criteri generali per la protezione dai campi elettromagnetici ed una serie di decreti applicativi che definiscano i valori limite da non superare - secondo le circostanze e le categorie esposte - per i diversi tipi di campi elettromagnetici.
La legge quadro, emanata del 2001, si basa su un approccio precauzionale nei confronti di possibili effetti a lungo termine ipotizzati ma non accertati e differisce pertanto dalle normativa (raccomandazione per la protezione del pubblico e direttiva per la protezione dei lavoratori) che si basano solo su effetti scientificamente provati.

Fino ad ora sono stati approvati due decreti, entrambi relativi alla protezione della popolazione, che danno pratica attuazione ai...

Pubblicato il 23-01-2008 in Normative di protezione e linee guida , aggiornato al 11-04-2019 Leggi...

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Campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

È vero che i campi magnetici a bassa frequenza sono stati ufficialmente riconosciuti come cancerogeni?

No.
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha esaminato le evidenze scientifiche relative ad un’eventuale cancerogenicità dei campi magnetici a bassa frequenza, come quelli generati dalle linee elettriche, e li ha classificati come “possibilmente cancerogeni per l’uomo” sulla base di una correlazione con lo sviluppo della leucemia infantile emersa dagli studi epidemiologici, ed in assenza di un supporto proveniente dagli studi di laboratorio. L’associazione statistica osservata negli studi epidemiologici potrebbe riflettere una effettiva cancerogenicità dei campi magnetici a bassa frequenza, ma potrebbe essere dovuta ad un artefatto...

Pubblicato il 21-09-2009 in FAQ , aggiornato al 22-03-2019 Leggi...

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