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   Responsabile: Alessandro Alimonti
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Attività di ricerca

Attività di ricerca - TRAUMI IN AMBIENTE STRADALE

Il progetto DATIS2 (Area Ambienti di vita - Traumi in ambiente stradale) si inserisce nel contesto di tutte quelle iniziative di studio e ricerca finalizzate ad un controllo efficace del fenomeno incidenti stradali già messe in atto dall'ISS. Il progetto affronta a 360° il tema degli aspetti sanitari dell'ambiente stradale, mettendone in rilievo una serie di problematiche quali quelle relative alla mortalità, ai ricoveri e agli accessi al pronto soccorso, nonché quelle inerenti la valutazione della gravità delle lesioni. Inoltre l'aspetto di natura socio-comportamentale è stato affrontato dal progetto tramite sia lo studio dei comportamenti a rischio per la guida nei giovani replicando l'indagine AMR nelle scuole superiori, sia mediante ricerche relative alla guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze stupefacenti e psicotrope.
L'OSSERVATORIO NAZIONALE SULL'USO DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA (Sistema Ulisse) è un sistema di sorveglianza in grado di rilevare costantemente sull'intero territorio nazionale le prevalenze d'uso del casco e delle cinture di sicurezza da parte degli utenti della strada.
Nato nel dicembre 2000 dalla collaborazione tra l'Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale (IGCSS) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Istituto Superiore di Sanità (ISS), l'Osservatorio - conosciuto come Sistema Ulisse, l'eroico protagonista delle vicende raccontate da Omero - ha allineato l'Italia ai principali paesi europei che già da tempo dispongono di un sistema nazionale di rilevazione sull'uso dei dispositivi di sicurezza.
La rete di monitoraggio di Ulisse può contare oggi su 850 punti di osservazione garantiti soprattutto dagli uffici territoriali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Servizio Sanitario Nazionale. Il sistema coinvolge in tutte le regioni italiane 72 provincie e 222 comuni. Nei prossimi mesi si intende estendere il sistema anche alle altre province, fino a coprire l'intero territorio nazionale.
Le rilevazioni - relative all'uso appropriato (cioè allacciato) del casco su moto o ciclomotore e delle cinture di sicurezza (in questa prima fase da parte dei conducenti e dei passeggeri anteriori) - vengono effettuate normalmente su differenti tipologie stradali, principalmente strade extraurbane e strade urbane. In quest'ultimo caso - che rappresenta la tipologia attualmente più presidiata - le rilevazioni riguardano sia le aree centrali che quelle periferiche. Altre osservazioni sull'uso dei dispositivi di sicurezza vengono effettuate a campione per sesso e fasce d'età, integrando in modo particolarmente significativo le rilevazioni effettuate mensilmente dal sistema.
I dati confluiscono ogni mese all'Istituto Superiore di Sanità che ne gestisce la fase di elaborazione (per province, regioni, aree geografiche) e di analisi statistica (medie, andamenti, previsioni, studi epidemiologici collegati, valutazioni d'impatto economico, ecc.).
Le informazioni provenienti dall'intero sistema sono poste costantemente a disposizione di tutti i soggetti coinvolti per la valutazione delle azioni di prevenzione effettuate e l'individuazione dei successivi interventi nell'ambito delle rispettive politiche di sicurezza stradale.

PROGETTO COMASS - Il Progetto Coma e Sicurezza Stradale (COMASS) finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e sviluppato nell'ambito del rapporto di collaborazione tra Istituto Superiore di Sanità e Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Santa Lucia di Roma (I.R.C.C.S.) e con i Centri Mobilità FIAT nel periodo 2002-2003, si è posto come scopo principale quello di verificare un'ipotesi: se i soggetti che hanno avuto un coma prolungato (superiore, cioè, a 48 ore) sono più a rischio di incorrere in un incidente stradale. In particolare si è cercato di quantificare l'esposizione al rischio, sia nel periodo pre che in quello post coma, la dinamica dell'incidente ed eventuali responsabilità.
 

Pubblicato il 07-03-2005 in Attività di ricerca , aggiornato al 30-05-2005

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