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   Responsabile: Pietro Panei
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Il Registro italiano dell'ADHD

Procedure


La valutazione della somministrabilità del farmaco, previa conferma della diagnosi da parte del Centro di riferimento, deve essere effettuata in ambiente clinico in day hospital dove viene verificata la tollerabilità della prima dose standard (che è di 0,3-0,5 mg/kg in dose unica) da parte del bambino, che è sottoposto a monitoraggio dei parametri vitali e osservazione clinica e/o testologica. Durante questa prima somministrazione è richiesta la presenza di un infermiere.

Come viene effettuata la diagnosi

La diagnosi clinica dei pazienti deve essere supportata e integrata dai seguenti strumenti:

- intervista diagnostica semi-strutturata K-SADS-PL, PICS IV o altro
- scala di valutazione dei sintomi di ADHD (ADHD-RS) e dei sintomi di disturbo dirompente del comportamento rating scale o SNAP-IV, CGI-ADHD-S o altro
- questionario per i genitori e per gli insegnanti CPS o CBCL o altro
- valutazione livello cognitivo WISC-R o altro
- valutazione delle abilità di lettura e calcolo Prove MT, batteria dislessia, matematiche
- scale di autovalutazione per ansia e depressione MASC e CDI
- altro criterio clinico e documentato.

I Centri riferimento si dovranno fare carico del protocollo diagnostico dei pazienti che non abbiano effettuato tale iter.
Il protocollo diagnostico richiede almeno due operatori (neuropsichiatria infantile, psicologo) e, dove presente, ad essi si affianca uno psicopedagogista/educatore professionale.

Follow up alla terapia farmacologica

Le prime prescrizioni del metilfenidato vengono effettuate in ambiente di day hospital dal Neuro-Psichiatra Infantile (NPI) del Centro regionale di riferimento che per almeno il primo mese ne valuta efficacia e tollerabilità. La prescrizione viene confermata dopo controllo clinico alla prima e alla quarta settimana. Successivamente le prescrizioni potranno essere effettuate dal NPI delle strutture locali o dal pediatra di famiglia, che in ogni caso deve essere informato della terapia.
Il bambino è quindi controllato al primo mese e successivamente a 6, 12, 18 e 24 mesi, con un ciclo di controlli totale di due anni, tanto quanto la durata dei dati nel registro. Nel corso delle visite vengono valutati i segni vitali e l’accrescimento del paziente e eventuali effetti indesiderati; durante i controlli semestrali vengono inoltre valutati i risultati degli strumenti e dei test utilizzati per la diagnosi, per misurare i cambiamenti a livello comportamentale, sociale e cognitivo del bambino.

Allegati

Pubblicato il 19-08-2007 in Il Registro italiano dell'ADHD , aggiornato al 02-01-2013

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